mucca azienda biologica

Come se la passa una Mucca in un'azienda Biologica?


La scelta di un'azienda agricola di produrre biologico non riguarda solo la qualità dei prodotti o la salute di noi esseri umani, ma anche quella degli animali, come le Mucche ad esempio! (Anche se tecnicamente sarebbe più corretto dire Vacche).

Quando si opta per la scelta Bio ci sono una serie di rigidi protocolli da seguire per poter sfoggiare il marchio sopra i proprio prodotti. A seconda dell'ente certificante cui si aderisce possono esserci alcune differenze, ma in linea di massima le linee sono comuni.

Noi del Caseificio Bio Reggiani seguiamo le linee guida della certificazione CCPB.

I Vantaggi dell'essere una Mucca in un'azienda Biologica

Avere tanto spazio a disposizione: per ogni capo adulto deve essere presente ALMENO 1 ettaro di terreno.

Nutrisi bene: non possono essere utilizzati pesticidi o diserbanti, per cui l'erba (di cui si nutrono le Vacche quando sono al pascolo) cresce sempre sana e rigogliosa. Inoltre anche i mangimi di cui si nutrono le mucche di un'azienda biologica devono essere a loro volta biologici. Tutte queste scelte di qualità nei confronti della loro alimentazione si ripercuotono anche sul sul formaggio (nel nostro caso Parmigiano Reggiano) o la carne che mangiamo. 

Avere il diritto di pascolare all'aria aperta: DEVONO essere presenti obbligatoriamente pascoli esterni dei quali le Vacche DEVONO poter usufruire. Sembrerà scontato ma molte aziende non biologiche tengono le mucche in stalla sempre, per tutto il loro ciclo di vita, per risparmiare sui costi. Chi aderisce ad una qualunque certificazione biologica, per legge, non può permettersi di farlo.

Non essere bombardata di antibiotici, ormoni o simili: un'azienda biologica può al massimo utilizzare 1 antibiotico all'anno per capo, (noi del Caseificio Bio Reggiani non ne utilizziamo proprio). In tal modo le mucche sono sicuramente più esposte alle patologie naturali, ma globalmente si mantengono più sane e vivono anche più a lungo. L'assunzione di un'antibiotico si ripercuote poi sulla qualità di carni e latte, lo stesso vale anche per l'utilizzo di ormoni o altre sostanze che tendono ad aumentare la produttività del capo, a discapito però di una vita più breve, meno naturale e meno salutare.

Può accoppiarsi liberamente con chi gli piace di più: nel caso di un'azienda biologica, non ci possono essere accoppiamenti forzati e sistematici tra capi dello stesso tipo. Questo renderebbe le mucche più deboli dal punto di vista della salute, ma di nuovo più produttive, se incrociate ripetutamente tra le razze che producono più latte. Chi sceglie il biologico antepone la qualità alla quantità e predilige razze miste, più forti e più libere.

Come avrai capito il termine biologico non è una scusa per poter aumentare il prezzo dei propri prodotti, ma è una vera e propria scelta etica che ti porta a sostenere costi e difficoltà maggiori, in cambio però di una qualità nettamente superiore

Più un animale è sano più sano sarà quello che mangi e di conseguenza anche tu stesso.



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prodotti biologici





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